Blog

Dove la scienza del suolo si fonde con la creatività

Le parole di chi ha scoperto la passione e la dedizione in ogni progetto raccontano la nostra missione.

C’è una parola che la nostra civiltà ha smarrito, e con essa abbiamo smarrito qualcosa di più grande: humus.

Voci sincere da chi condivide la mia passione per la Terra

Qui raccontiamo come le mie idee abbiano ispirato e trasformato chi ama l’agrologia e l’arte in ogni sua forma.

Il margine – perché un papavero è rosso in un campo di frumento verde

Margine.
Una parola che mi porta indietro nel tempo.
Precisamente a scuola. In seconda elementare.
Un foglio a righe orizzontali interrotte da due linee verticali blu o viola.
Distanti. Sì, perché il loro compito è quello di contenere.
Contenere lettere e parole, farle rigare dritto, in fila, come soldatini ubbidienti.
Ma le mie parole, ubbidienti, non lo sono mai state: non si facevano più piccole in
vista del margine, non indietreggiavano, perché nascere a capo se la vita le
attendeva già in un, seppur piccolo, spazio bianco?
La maestra Lucilla mi sgridava e io provavo a spiegarglielo, che avevo parole
curiose, che non stavano al guinzaglio, perché avevano fame di oltre e quel confine
lo ripudiavano come una guerra, perché desideravano attraversarlo.
Ma prima ancora, starci dentro.
Assaporarlo.
Una lettera nel margine è un seme in potenza.
Non è una trasgressione, ma una trasformazione.
Una ramo che si allunga per un nuovo appezzamento di cielo.
Il margine è un invito, dice Luis. Un invito a restare e a porsi domande.
È dove il campo coltivato lascia spazio al selvatico, al bosco, senza dirglielo, senza
tracciare un limite.
È l’ordine che si trasforma in libertà.
Non è un in bilico, ma l’equilibrio.
Il margine è una scelta, un fuoco vivo, che ci ammette e poi mette alla prova.
E tra queste pagine, Alba, con l’aiuto del suo Maestro, decide di accoglierlo.
Non lo sfida, ma lo accoglie, lo lascia e lascia sé stessa accadere.
E mentre accade, cade, come un piccolo seme nella terra e come lui, resiste, sotto
la pioggia, il vento, i passi, il tumulto del terreno e del cielo.
Anche Alba è un seme in potenza e, mentre continua a porsi domande, germoglia,
proprio come il frumento.
Proprio come il papavero rosso.
Tra queste pagine ho respirato possibilità.
Possibilità di parole che non si esauriscono dopo il confine.
Possibilità di un corpo di essere campo e bosco senza dover per forza scegliere.
Possibilità di imparare dalla “scuola che non c’è”, ma che Luis vi farà vedere e
sentire.
Possibilità di seminare anche e soprattutto nel margine e di attendere con cura e
amore.
Grazie Luis, per avermi detto che il margine è una frase senza punto.
Devo dirti che anche io mi sento così e che, per la prima volta, ne vado orgogliosa.

Eliza Biagiotti

commento di Eliza Bignotti

Coltivare la creatività per un impatto duraturo sulla natura e l’arte.

Un viaggio attraverso sfide e scoperte, dove l’agrologia e le forme artistiche si incontrano per grandi traguardi.

Rinnovare la visione del mondo con espressioni autentiche e sostenibili

Un esempio di come la passione per la Terra e l’arte possa trasformare la percezione e valorizzare ogni dettaglio.

Credibilità autentica, ispirata dalla passione

Qui condividiamo riconoscimenti e traguardi che testimoniano l’impegno verso l’agrologia e la creatività

Premio per l’eccellenza nella divulgazione agrologica

Un riconoscimento conferito per la capacità di comunicare la scienza della terra con passione e chiarezza

Certificato di partecipazione a festival artistici

Dimostra l’impegno nel coniugare scienza e arte attraverso eventi culturali importanti

Riconoscimento per l’impegno nella salvaguardia ambientale

Premia l’azione concreta nella tutela del territorio e nella promozione della sostenibilità

Attestato di merito per le opere creative

Conferma il valore artistico delle creazioni che celebrano la bellezza della Terra