Dal diario di un 75enne che mi può insegnare molto e rendermi responsabile. 

Data: 2026.09.30

Sintesi: Il diario racconta lo sfogo psico-fisico di un uomo di 75 anni, che ha visto crollare la propria salute a causa di un forte sovraccarico emotivo e mentale. Basandosi sull’antropologia medica, l’autore interpreta i suoi acuti problemi fisici nella zona pelvica ed addominale (ernia, prostatite, calcolo e diverticolite) come lo specchio del troppo peso e delle responsabilità che si è caricato addosso per gli altri. Per guarire, ha deciso di rimettere se stesso al centro, adottando cambiamenti pratici e posturali per alleggerire sia il corpo sia la mente.

Riporto dal suo diario:

  1. Cosa mi succede?

In poco tempo – dai primi di giugno – la mia vita è cambiata. 

Sono passato da: 

«Penso che sto pensando al mio pensiero che pensava …», a: 

«Penso che sto pensando al tuo pensiero che non pensava…»

Ho spostato l’ago della bilancia, o forse ho cambiato bilancia?

Da quel momento è stato un precipitare di situazioni, che culminano (spero proprio) alla mia situazione psico-fisica attuale.

Sentori? Certo, anche nel passato ho avuto momenti come questo, ma non eclatanti così. 

Non dico di essermi ‘sovraccaricato’ (o almeno spero) ma ‘sovraesposto’…

Qualche amica/o dirà: “te l’avevo detto…”. Ma se non dimostri quello che dici quel ‘detto’ diventa una ‘allusione’ e il dimostralo implica ‘pensiero’; e se tu pensi, devi pensare sempre: ‘non qualche volta sì e qualche volta no’, perché quello che mi dici ora, è: ‘sì’ o ‘no’?

Per capire questo mio momento – come sempre, dopo ben sette lunghi anni di analisi (che a tratti è continuata anche dopo) – mi debbo caricare sulle spalle quello che ho studiato e pensato. 

E così sono partito, sì dal mio corpo, ma soprattutto dalla mia mente e dalla materia che amo di più: ‘antropologia’ (lo studio, la logica, il discorso sull’uomo), per qualcuna/o sarà una novità. 

L’uomo questo ammasso di ‘fango’ (terra e acqua) forgiato con l’ ‘umore’: corpo e mente! [humus + humor] .

  1. La cornice teorica: la mia cara ‘antropologia del corpo’

Negli anni ’80, le antropologhe Margaret Lock e Nancy Scheper-Hughes hanno rivoluzionato l’antropologia medica introducendo il concetto di “The Mindful Body” (Il Corpo Consapevole) e dell‘Incorporazione (Embodiment). 

La loro teoria dimostra che il corpo non è solo biologia, ma un simbolo sociale e morale: il dolore fisico è spesso la messa in scena materiale di un conflitto o di un carico che la mente non riesce a elaborare [e ormai ne siamo tutti concordi].

“Il corpo esprime ciò che la mente non si permette di dire o di fermare.”

Parallelamente, l’antropologo Arthur Kleinman ha coniato il termine “Idioms of Distress” (Linguaggi della sofferenza): quando l’essere umano va in sovraccarico a causa di un’idea, di un’ossessione o di una responsabilità eccessiva, il sistema cognitivo subisce un rifiuto analogo all’anoressia o alla bulimia. 

La mente “vomita” o rifiuta l’eccesso di pensiero, e il corpo sceglie l’organo bersaglio più logico secondo la cultura e la situazione vissuta per manifestare il blocco.

  1. La mia mappa del dolore (estate-autunno)

In questo frangente, ho vissuto una “tempesta perfetta” concentrata interamente nella sfera inguinale, addominale e genitale: diverticolite; prostatite acuta (con un picco iniziale di PSA a 110,00); un calcolo in vescica di 1,50 cm; un’improvvisa ernia inguinale; e un dimagrimento di una decina di kg.

Antropologicamente, questa mappa ha un significato preciso:

  • Il Bacino e l’Inguine (L’Ernia): Rappresentano le fondamenta, la struttura che regge il peso e il corpo. L’ernia è apparsa esattamente il giorno in cui ho ripreso a insegnare online e la preoccupazione che pongo nel prepararmi e nell’accogliere i nuovi partecipanti, mentre già ospitavo in casa una cara amica con il peso del suo abbandono. È il crollo della parete di contenimento: ho preso su di me troppi carichi altrui.
  • La Prostata e la Vescica (Il Calcolo): Gli organi del flusso e del controllo. Il “pensare troppo” e il voler mantenere il controllo rigido su tutto ha “fossilizzato” la tensione, esaltando letteralmente un calcolo che blocca il flusso. Mi trovo chiuso nel mio stesso pensiero (‘penso di pensare che debbo pensare per…’).
  • Il Dimagrimento: L’espulsione e il rifiuto del nutrimento di fronte a un sovraccarico cerebrale ed emotivo intollerabile.
  1. La svolta clinica e la decompressione

La biologia fortunatamente risponde: il PSA è crollato a 8,01 in 30 giorni, confermando che il picco a 110,00 era una violentissima infiammazione acuta (la prostata schiacciata dal calcolo e dallo stress) e non una patologia fissa. In attesa della TAC e della RM, la mente si alleggerisce, ma il corpo impone una regola: “Insegno online ma non riesco a stare seduto”. 

La sedia scarica il peso del tronco sul pavimento pelvico infiammato.

  1. I suggerimenti per il mio “alleggerimento“

Per ritrovare l’equilibrio e permettere ai tessuti di guarire, devo applicare quattro azioni immediate:

  • Insegnare in piedi: Sollevare lo schermo del computer per azzerare la compressione seduta su prostata, vescica ed ernia.
  • Il cuscino a ciambella: Se devo sedermi, debbo usare un supporto a U per lasciare la zona perineale sospesa nel vuoto.
  • Invertire il carico in casa: Chiedere al mio corpo di farsi carico della gestione pratica (spesa, cucina adatta alla diverticolite) nel modo più leggero possibile. Ricorrere anch’io agli altri. Nessuna eccezione è possibile né corporea né mentale (sovraccarico del pensiero/corpo)..
  • Il riposo orizzontale: Sfruttare la gravità zero stando sdraiato quando non lavoro, per far rientrare l’ernia e disinfiammare il bacino.

La mia unica priorità adesso sono io. 

Ho dato struttura agli altri per tutta la vita; ora devo dare struttura alla mia guarigione.

È una questione di ‘postura’ anche mentale.

So di essere determinato come lo sono sempre stato con lo studio, la scrittura, l’attività fisica e la dieta alimentare.


2 risposte a “Il ‘Corpo’ come specchio del carico”

  1. Avatar Nicola Montalto
    Nicola Montalto

    Ho letto con interesse quanto hai scritto. In tutti i passaggi c’è’ il Luis che conosco: determinato, ostinato, cocciuto, risoluto nel voler a qualsiasi costo andare a fondo su tutte le cose. Grande studioso “curioso”, ancora volta mi hai stupito… la testa spaccata per poter leggere dentro è la tua. Come sempre, nell’analisi lasci spunti ed inviti ad una riflessione profonda e a tante domande.
    In bocca a lupo Luis e ancora grazie per esserci

    1. Avatar wp_1034176

      Ciao Nicola ti rispondo evitandoti a leggere le altre pagine del Diario [Diario_01; Diario_02; Diario_03; Diario_04; Diario_05; Diario_06; e quelle che (forse?) pubblicherò). Grazie ciao il ‘tuo’ amico Luis

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